Soggiorni (Ronzone)

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Soggiorni (Ronzone)2019-07-24T09:59:24+00:00

Questi soggiorni/vacanze di studio hanno lo scopo di favorire una condivisione esperienziale tra i partecipanti.
Al mattino si tengono incontri di formazione dettati dall’Assitente; al pomeriggio si effettuano passeggiate turistiche.
Dal 2009 la località prescelta è Ronzone.

Ronzone, un soleggiato paese in Alta Val di Non (Tn), rappresenta una stazione turistica sia d’inverno che d’estate, grazie alla sua posizione naturale ottima che si apre sulla vallata, come anche ai paesaggi incantati che lo circondano.

Circa un secolo fa si svilupparono le prime costruzioni di strutture alberghiere, tra cui spicca “Regina del Bosco”, una volta residenza di caccia degli Asburgo. La posizione di Ronzone è ottimale, sempre esposta al sole e con l’affaccio sull’intera Val di Non. Oggigiorno l’abitato è suddiviso in una parte vecchia che si trova più a sud, e la zona residenziale più moderna nella parte più alta del paese.

Al centro del paese sorge la chiesa parrocchiale in stile romanico moderno, caratterizzata da un alto campanile distaccato dall’edificio centrale che culmina con una cuspide appuntita. Da segnalare è anche la notevole Via Crucis, opera di Bonacina. A poca distanza si eleva l’antica chiesa di S. Antonio. In centro si trova un’antica cappella, famosa per un Cristo alla Colonna di grandezza naturale, un’opera di 300 anni fa. L’attuale struttura del paese è frutto della ricostruzione di Ronzone a seguito del grande incendio nel 1891.    A questo LINK, altre informazioni…

Mons. Franco Cecchin

Giugno 25th, 2019|Categories: Bacheca, Convegni, Formazione, Pellegrinaggi, Riflessioni e Spiritualità, Soggiorni, Viaggi, Zona III, Zona IV, Zona V, Zona VI|

La terza e quarta età sono fasi dell’esistenza non di dimissioni o di pensionamento, ma di autenticità. È da una carica interiore di noi anziani che vediamo e […]

UNA VIGNA

O Signore, da 74 anni tu curi questa vigna:
la scalzi, la rincalzi, la poti, le dai acqua,
la ingrassi, la tagli.
Grazie.
Quella che mi hai dato è merito soltanto del tuo sudore
e del tuo Sangue.

Ora è vecchia, distorta, avvizzita.
Ma nei pochi mesi o settimane o giorni che ancora vorrai concederle non stancarti – Signore – di averne cura; così che prima di diventare legna, soltanto legna, ancora un acino tu possa gustare da lei: dolce, gustoso, saporito. Un altro, ultimo frutto
del tuo lavoro e del tuo Sangue.
Accogli il desiderio estremo della tua vecchia vigna: morire con la tua Grazia e nel tuo Amore.

Da uno scritto di un mistico del ‘900.

L’IMPEGNO

Il testo ci richiama la vita in comunione con Cristo da cui tutto ciò che possiamo fare, in ogni giorno della nostra vita, prende ed ha significato.
È un’immagine di fecondità in cui non solo l’acino d’uva ma la stessa legna torna utile, ed è un’immagine, quella della vigna, che richiama l’opera di chi coltiva e sappiamo che quest’opera non è solo nostra ma che ha valore l’impegno che ci mettiamo.

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