MOVIMENTO TERZA ETÀ Milano

MOVIMENTO TERZA ETÀ Milano
MOVIMENTO TERZA ETÀ Milano2019-07-26T12:58:08+00:00

LA STORIA

Il Movimento Terza Età (M.T.E.) è una aggregazione laicale costituitasi nella Diocesi di Milano nell’anno 1972, su proposta del Cardinale Giovanni Colombo alla Presidenza diocesana dell’Azione Cattolica. La prima responsabile fu Antonia Maggioni.
Amilcare Risi coadiuvato da collaboratori nel 1997 redasse lo statuto che fu approvato dal Cardinale Martini il 31 maggio 1997.
Con il passare degli anni alcune norme si sono rilevate non più attuali per cui nell’anno sociale 2014/2015, i Responsabili coordinarono un comitato incaricato della sua modifica e/o integrazione.  Sottoposto alla sua attenzione il Cardinale Angelo Scola lo approvò l’ 11.07.2015

LA PROPOSTA

Il fine del Movimento è la evangelizzazione e la promozione umana degli anziani. Per questo il Movimento promuove la formazione religiosa, spirituale, culturale e sociale degli anziani, favorendone l’ attivazione e la partecipazione alla vita della comunità ecclesiale e civile.
Il Movimento è attento e sensibile ai problemi e alle esigenze delle persone anziane. Sollecita i propri aderenti ad adeguate forme di interventi nelle istituzioni pubbliche e private, pur non avendo dirette finalità assistenziali.

A CHI SI RIVOLGE

Possono far parte del Movimento uomini e donne che, condividendone le finalità, partecipano senza obblighi formali alla sua vita in ogni sua articolazione. Per contribuire alle necessità economiche dell’attività del Movimento è previsto il pagamento di una quota annuale di adesione il cui importo è stabilito dal Consiglio diocesano.

ARTICOLAZIONE

Il Movimento si articola in gruppi facenti riferimento, di norma, alla Parrocchia o alla Comunità pastorale di appartenenza. Tali gruppi sono soggetto ed oggetto della pastorale degli anziani, al cui servizio si pongono. Il Movimento si articola in organi decanali, zonali e diocesani.
All’ interno del gruppo parrocchiale o della comunità pastorale vengono eletti responsabili e animatori; questi nominano i responsabili decanali; questi i responsabili zonali; questi ultimi il responsabili diocesani.
Tutte le nomine debbono essere ratificate dall’autorità ecclesiastica pertinente, così abbiamo: parroco, decano, Vescovo ausiliario, Cardinale.

ATTIVITA’

Ciascuna parrocchia o comunità pastorale organizza, eventualmente unendosi alle parrocchie limitrofe, le attività che ritiene più opportune per attuare lo scopo del Movimento. Il Centro Diocesano organizza giornate di studio sia in autunno che in primavera, vacanze di studio e momenti di formazione;  per mantenere i rapporti con tutti gli aderenti pubblica il bimestrale “Sempre in dialogo”.
L’Assistente, avvalendosi anche di collaboratori, scrive annualmente un testo di catechesi da utilizzare negli incontri parrocchiali.

  • Incontri autunnali e primaverili

Hanno lo scopo di incontrare tutti i responsabili e gli animatori sia per un approfondimento religioso che per mettere in comune fra i partecipanti le iniziative svolte e le loro difficoltà.

  • Vacanze di studio

Hanno lo scopo di favorire vacanze comunitarie. Al mattino si tengono incontri di formazione dettati dall’Assistente, al pomeriggio si effettuano giri turistici. Da 10 anni la località è Ronzone, in Val di Non.

  • Viaggi di studio

Sono rivolti in modo particolare ai responsabili ed agli animatori al fine di favorire la reciproca conoscenza e contribuire alla loro formazione. 

Mons. Franco Cecchin

Giugno 25th, 2019|Categories: Bacheca, Convegni, Formazione, Pellegrinaggi, Riflessioni e Spiritualità, Soggiorni, Viaggi, Zona III, Zona IV, Zona V, Zona VI|

La terza e quarta età sono fasi dell’esistenza non di dimissioni o di pensionamento, ma di autenticità. È da una carica interiore di noi anziani che vediamo e viviamo [...]

UNA VIGNA

O Signore, da 74 anni tu curi questa vigna:
la scalzi, la rincalzi, la poti, le dai acqua,
la ingrassi, la tagli.
Grazie.
Quella che mi hai dato è merito soltanto del tuo sudore
e del tuo Sangue.

Ora è vecchia, distorta, avvizzita.
Ma nei pochi mesi o settimane o giorni che ancora vorrai concederle non stancarti – Signore – di averne cura; così che prima di diventare legna, soltanto legna, ancora un acino tu possa gustare da lei: dolce, gustoso, saporito. Un altro, ultimo frutto
del tuo lavoro e del tuo Sangue.
Accogli il desiderio estremo della tua vecchia vigna: morire con la tua Grazia e nel tuo Amore.

Da uno scritto di un mistico del ‘900.

L’IMPEGNO

Il testo ci richiama la vita in comunione con Cristo da cui tutto ciò che possiamo fare, in ogni giorno della nostra vita, prende ed ha significato.
È un’immagine di fecondità in cui non solo l’acino d’uva ma la stessa legna torna utile, ed è un’immagine, quella della vigna, che richiama l’opera di chi coltiva e sappiamo che quest’opera non è solo nostra ma che ha valore l’impegno che ci mettiamo.

Questo sito Web utilizza cookie e servizi di terze parti. Ok